Ti accorgi che stai invecchiando quando i benzinai ti danno del lei e i bambini ti dicono "scusi signora". Cadi, batti la testa, e ti porti dietro il mal di testa per settimane. Vai a fare una visita specialistica, ti guardi attorno, e vedi "signore" che fino a ieri avresti detto "tue nonne".
Ti rendi conto di essere ancora una ragazzina, quando una di quelle signore scrive un sms nel tempo in cui tu: scrivi un sms, fai una telefonata, leggi l'oroscopo del Gazzettino, ti fai la manicure e sbadigli numerose volte.



Ok, starsene a casa in malattia ha molti pro. Ti puoi rivedere Happy Days la mattina, dopo esserti alzata con calma dal letto. Puoi ciondolare ciabattando per casa con il look più casalingo che tu possa immaginare, o startene sul divano col portatile sulle ginocchia e il telecomando in mano.
Il primo giorno lo fai con soddisfazione, il secondo lo tolleri. Il terzo spareresti a Fonzie e Potzie (Ricky Cunningham lo hai già terminato al primo giorno, che non lo hai mai sopportato).
Qualcuno venga a sequestrarmi le carte di credito, prima che io dia fondo al mio conto in banca su ebay e yoox.

