A parte che non ho ancora capito che tariffa agevolissima mi verrà appioppata da Vodafone, da dopodomani.
Devo decidere se salutare LifeisNow definitivamente, sfruttarla per gli sms gratuiti o tenere la mia decenne sim a imperitura memoria come oggetto di antiquariato.
Nel dubbio, notando la pubblicità Tim con la tizia che spunta dal cellulare (aggiornando un per niente stupito cliente delle novità che riguardano le sue opzioni tariffarie) fisso di continuo il mio cellulare.
Lo fisso con aria di attesa.
Se squilla corro.
Se arriva un sms, lo apro con l'agilità del pistolero più veloce del west.
Si sa mai che anche dal mio cellulare spunti qualcuno a dirmi le novità.
Anzi, signor Vodafone, giuro che non la butto la sim, se ad aggiornarmi è lui:

sarebbe stato banale dire che mi aspetto Ed Norton, no?
Trovare le Kettle Chips alla Coop di Vittorio, ti rende felice.
Per essere finalmente completa, ora manca solo il Garlic Bread.
Potresti sopravvivere in casa anche per mesi, senza uscire.
Acqua del sindaco, garlic bread, e via.
Alla faccia di raffreddori e febbricole.

Tra i lavori che spettano alla casalinga, il più infernale in assoluto è il cambio di lenzuola al letto matrimoniale.
Il letto singolo è gestibile, quello matrimoniale è infernale.
E che non mi di venga a dire che le lenzuola con gli angoli ti aiutano.
Un cazzo.
Tiri da una parte e scappa dall'altra.
Lo fissi in alto, e si stacca dal fondo..e ti ritrovi l'intero lenzuolo infilato dal lato "testa". E appena l'hai sigillato al materasso, cerchi di mettere l'altro lenzuolo e zac: si ristacca quello appena sistemato.
Una volta avevo quasi deciso di cucire il velcro sul materasso, e su tutte le lenzuola di casa.
Voglio vedere poi.
Le lenzuola senza angoli non meritano citazione. Sarebbe come sparare sulla CroceRossa, poverine. Sei già brava se nello slancio per spiegarle, non te le ritrovi appoggiate girate di 45°: con gli angoli sui lati del materasso. E quando le sistemi, zac: uno dei 4 angoli te lo ritrovi a metà del materasso.
Le lenzuola matrimoniali sono un dramma.
Anche i copripiumini matrimoniali sono un dramma.
Beh, i copripiumini sono un dramma anche singoli, ne avanza sempre un pezzo. O ti rimane sempre fuori un pezzo di piumino.
Tutto ciò per dire che ho appena fatto un cambio di lenzuola, e volevo scusarmi se mi avete sentito urlare.
Mi sono sfasciata il perone della gamba destra sullo spigolo del letto, per colpa di sti maledetti "angoli".

Quando una donna non ha nulla da scrivere sul suo blog, o si mette a scrivere dei dolori mestruali, o di come è inquietata dai rumori della sua lavatrice.
In effetti questo argomento potrei pure svilupparlo: sarebbe divertente raccontare di come ho passato il giovedì pomeriggio a svuotare il suddetto elettrodomestico dall'acqua del lavaggio, china a cercare di pulire il filtro. E di come 'sta macchina scricchioli.
Forse dovrei usare il Calfort, non so.
Cioè, mi dicono che dovrei usarlo.
O forse dovrei rubare un giubbotto salvagente durante un prossimo volo aereo, dovesse allagarsi casa.
Quando una donna non ha nulla da scrivere nel suo blog, piglia la prima notizia che legge su Repubblica.it e la commenta.
Tipo: no tranquilli, non lo siete, siete solo degli assassini.
O tipo: che schifo.
O tipo, un senza parole:

Adoro SOS Tata.
Bimbi completamente fuori controllo che giocano col trapano elettrico, picchiano la sorella, spezzano le ossa al padre spaccandogli una sedia addosso.
Adoro vedere come cambiano in 4 giorni di gulag, manco venissero ipnotizzati da Jucas Casella, che li risveglia soloquandolodicelui.
Con le madri che piangono, dopo cazziatoni umilianti delle tate.
E il padre che annuisce, tanto la colpa è della moglie e lui può continuare a guardare la tv, mentre la famiglia cena.
Adoro lo stile Rottermaier delle tate, e mi aspetto da un momento all'altro una Clara e un'Adelaide protagoniste della puntata (con tanto di pane bianco per la nonna ipovedente). Mi ricordano la mia prima maestra delle elementari, che per l'appunto ai "bravi" regalava un adesivo di Heidi, come premio.
Dopo 3 adesivi, ti beccavi la caramella sapor naftalina. Adoravo la mia maestra, e di caramelle me ne aveva regalate un sacco.
Tant'è: SOS Tata la guardo, che non si sa mai cosa possa apprendere. Metti caso che...
Esiste un programma che ti insegna anche a cambiare il pannolino?

E insomma, non ti puoi distrarre un attimo che ti ritrovi adulta senza essertene accorta.
Ti sei comprata casa, ma alle faccende da grandi tipo tasse, scadenze con sigle strane o cose di cui ignori il significato, continua a pensarci tua madre, che tanto c'è abituata (ma pago io eh?).
E si segna tutto sul calendario in maniera quasi maniacale.
Lavori da tempi immemori, ma continui a pensare a cosa farai da grande.
A sognare il tuo lavoro definitivo.
Ti spuntano delle rughine in viso, ma tanto hai sempre i brufoli che non ti abbandonano mai a farti credere un'eterna adolescente.
I ragazzini ti chiamano "signora", ma i benzinai continuano a dirti "ciao" e i camionisti a suonare il claxon quando li sorpassi.
Ma c'è poco da fare, da ragazzina vera (quando l'anagrafe ti dava ragione) una di 'sta età la reputavo "una signora dell'età di mia mamma".
Perciò è ora di ragionare da adulta.
Basta sms scritti alla velocità della luce usando entrambi i pollici; basta dare del "tu" a tutti; basta espressioni verbali di dubbia educazione.
Domani in riunione vado con le AllStar ai piedi?
