Se ci sono 18°C a giugno, la gente continua comunque a girare in maniche corte.
Guai a far mettere una scarpa chiusa a una donna.
O il maglioncino all'uomo.
Se ci sono 18°C il 30 ottobre: piumini, stivali con interno in pelliccia, maglioni a collo alto, calzettoni antivipera.
Perchè?
Il mutuo da pagare.
Le tasse.
Una ruota bucata.
Le malattie.
Gli imprevisti del lavoro.
Di motivi per non essere felici, in modo più o meno pesante, ce ne sono.
Parecchi.
Sono le cose inevitabili.
Le cose che non puoi controllare, perchè ti "toccano" o perchè non dipendono da te.
Non sarebbe più facile fare in modo di semplificarsi la vita allora, rendendo meno complicate le cose che controlliamo direttamente?
Lo sanno tutti no?
Eppure...
Sapevatelo.
Non sono mica morta.
Non sono nemmeno sparita.
Sono semplicemente seduta su una comoda panchina, col sorriso sulle labbra.
Mi godo il clima mite e la leggera brezzolina.
Mi attorciglio i capelli come sono solita fare, e mi guardo il panorama.
Non è primavera?
Pazienza, sono felice lo stesso.

Aver tollerato un raffreddore-bronchite per dieci giorni, e una successiva sciatalgia ancora in corso mi ha fatto meditare.
E ho capito. Ho visto la luce.
Tipo che se non corro ai rimedi, all'età di mia nonna non c'arrivo arzilla come lei.
L'ho vista alzarsi dalla sua poltroncina elettrica: un fulmine.
Nel contempo io mi stavo alzando dal suo divano aiutata da mio padre, che mi teneva un braccio.
Novantatreenne batte trentacinquenne, uno a zero.
Tipo che aveva ragione mia mamma, quando a me quindicenne diceva "mettiti la canottiera, sennò vedrai a trentanni i dolori...!".
Ok, c'ho messo 5 anni in più delle sue previsioni, ma aveva ragione.
Se mai avrò una figlia, la costringerò con la forza a portare la canottiera lanafuoricotonesullapelle anche a ferragosto.
Tipo che non me la posso prendere con le adolescenti, se mi danno del lei.
Non è vero che non ci vedono bene per colpa della frangia lunga e degli occhialoni modello fanale.
Ci vedono.
Benissimo.

Va tanto twitter.
Va tanto pure facebook.
Ci si scrivono cose tipo: ho appena sbucciato una mela; ho finito la carta igienica. Amenità varie.
Io come per molte altre cose, utilizzo il metodo.
Facebook, per la precisone.
Ma non tutti ci bazzicano.
Perciò mi svesto per un attimo i panni di krossroads, e indosso quelli di twitter, per comunicare con chi non frequenta:
CRISTINA NON E' INCINTA. NO. Enne O. Nisba. Nicht. Nada.
Vi pare che una ragazzina come me possa esserlo?
Siamo seri, fatemi almeno passare i 25 anni..no?
Credo.

Pomeriggio5 accompagna la mia noia pomeridiana.
Potrei leggere, andare a fare una passeggiata.
Potrei fare qualsiasi cosa.
Del resto qualsiasi cosa sarebbe meglio di Pomeriggio5.
Dibattiti di altissimo livello intellettuale.
Tipo quello di oggi: Santanchè vs Mussolini. La nipote soubrette.
Cognome della madre ai figli NO vs Cognome della madre ai figli SI.
Strano eh, che la Mussolini voglia poter dare il suo cognome ai figli.
Strano.
Punta massima di botta culturale: la Santanchè che mi cita Marx e Hegel.
Deve averli trovati scritti nei fogliettini dei BaciPerugina, sti nomi.