Ecco, sono a casa.
Per i mesi seguenti.
So già che non farò tutto quello che mi sto prefissando di fare: come quando prima delle ferie estive mi dico che devo pulire il garage.
E sono 5 anni che non lo faccio.
Devo solo decidere delle attività sufficientemente inutili, tanto da potermi dire: "brava, hai fatto cose che mai avresti fatto".
Naturalmente attività che vadano oltre il chiedermi continuamente: "arriverò ad avere una 12esima?"; "dove posso buttare i quadr..le croste che ho tolto dalle pareti dell'appartamento?"; "la vecchia all'interno 1 della mia palazzina, si farà mai i cazzi suoi?".
Dubbi e perplessità che mi porrei comunque, anche se lavorassi.
E ho iniziato comprando una matassa di lana e dei ferri numero 4.
E il "mai più senza" dei manuali: "enciclopedia del ricamo-oltre 400 punti moderni e tradizionali".
Non abbiate paura, ci penso già io a farlo per voi.

Torno al mondo civilizzato, dopo che caraTelecom mi ha installato sta benedetta adsl.
Che pretendevo, ne avevo fatto richiesta solo a inizio dicembre, del resto.
E insomma, qui dove la erre è moscia non si sta poi così male. Certo, ha nevicato in tutto il nord Italia e qui no.
Però ha ghiacciato, quel poco che è bastato per far atterrare di schiena la mia metà sulle piastrelle della terrazza.
Non so da che parte devo andare, per dove devo andare.
Perciò mi limito a percorrere le strade che conosco, in direzione CasaLassù.
Di CasaQuaggiù posso dire che i vicini di casa si fanno i cazzi loro: tranne il francese che ci ha minacciato perchè non mettessimo la wifi che è pericolosissima, e la vecchia a capotesta che chissà come mai deve appendere il bucato sempre quando sto parcheggiando.
Detto ciò, e ricollegandomi al titolo del topic, rinnego una frase del mio passato. E lo faccio mettendo una foto.
E vediamo chi la capisce.

dovevate smettere di dirmelo, insomma