Praticamente ha ragione mia sorella.
Con la crisi, gli inglesi danno segni di squilibrio.
E il segnale è la loro totale perdita di controllo nelle file.
Ho visto vecchi sgomitare, claudicanti correre per arrivare prima.
Addirittura un giovane sorpassare tutta la fila con una calma zen, e rispondere serenamente al mio "dove cazzo vai?" (gliel'ho detto in inglese eh?) con "ho la corriera che parte".
Non ha piovuto, e questo è un evento.
E anche i meteorologi inglesi sbagliano.
E ho sentito le cornamuse, nonostante non fossi in Scozia.
Ho scoperto che il tempura mi piace, e che gli scampi fritti sono indigesti se mangiati in gravidanza.
Se ti vesti di scuro ti rispettano. Appena ti metti un pullover azzurro, subito un'indiana ti guarda storto nel primo parcheggio in cui passi.
Lo spazio occupato da una soppressa in valigia, è esattamente quello di magliettine e vestitini per neonati.
Ma solo se te li regala una cara amica.
La mia ultima vacanza.
Fatta di amici, risate, orange juice bevuti tutti di un fiato per sublimare il Pimm's che non puoi bere, gran mangiate e foto riviste a distanza di anni, che ti ricordano che i bei tempi in fondo non sono scomparsi.

Se c'è una cosa che non avrei mai potuto fare nella vita, è il cuoco della Prova del Cuoco.
Non perchè non sappia cucinare: mai nessuno si è lamentato, anzi.
Ma fare il cuoco a casa tua, o nel tuo ristorante/trattoria/bettola, è tutta un'altra cosa.
Gia' mi schifo a maneggiare la carne cruda: butto le bistecche sulla piastra tenendole con due forchette. Figuriamoci.
E il pollo crudo mi inorridisce ancora di piu': ciò nonostante faccio degli spiedini splendidi.
Ma dovermi lanciare in proclami tipo: "oh, ma che bel pezzo di fegato!" o "wow, questi rognoni sono spettacolari", no. Quello sarebbe troppo per il mio stomaco.
L'altro giorno a uno han portato i ricci di mare, da cui lui, una volta aperti (o-mio-dio!), ha recuperato le uova da mettere sugli spaghetti.
Bhe, mi sono venute le nausee che non ho mai avuto.
